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Benvenuti in Ventotene
Written by Administrator
Ventotene
L’isola vulcanica di Ventotene è conosciuta come importante meta turistica ed oggi conta circa 700 abitanti.
Durante l’epoca romana fu trasformata in un’unica, grande villa, dotata di porti e scalee scavate nella viva roccia, le quali collegavano la spiaggia con gli ambienti più a monte della costruzione.
L’isola possiede un moderno porto turistico non lontano da una massa tufacea, chiamata Punta Eolo.
Il 19 settembre si svolge la festa patronale dedicata a Santa Candida.
L'isola di Ventotene è concentrato di natura, mare, storie e leggende.
E' qui che Ulisse affrontò il canto delle sirene durante i suoi viaggi, ed è qui che in età imperiale i Romani costruirono numerose ville residenziali ed edifici per esiliati politici. Con il crollo dell'Impero Ventotene ne segue le sorti e di quell'epoca rimangono poche preziose rovine, come poche sono le testimonianze dell'epoca borbonica ad eccezione della ricostruzione del piccolo borgo e del grande carcere eretto sull'isolotto di S. Stefano.
Ventotene è la più piccola e suggestiva delle Isole Pontine, a metà della rotta che unisce Ponza ad Ischia.
Sembra impossibile che al largo di Latina, nel Lazio, possa esistere una piccolo paradiso come Ventotene, dove il mare sfoggia tutte le sue tonalità del blu e del celeste, dove la natura è così generosa da regalare splendidi paesaggi e fondali particolarmente ricchi e suggestivi. Qui il rispetto degli abitanti per tutto questo ha permesso l'istituzione di una Riserva naturale terrestre e marina.
Ventotene è di origine vulcanica, e ovunque si scoprono le forti tonalità di tufo rosso, ottenuto dalla colate laviche avvenute circa 1.000.000 di anni fa, che contrastano con il blu del mare, soprattutto al tramonto quando il sole illumina le ripide coste.
Se decidete una vacanza più o meno breve a Ventotene non limitatevi ad assaporare soltanto l'atmosfera del borgo o della spiaggia, ma addentratevi nel suo territorio, alla scoperta della sua vegetazione, delle coltivazioni di lenticchie, degli scorci panoramici, dai numerosi uccelli nidificanti e quelli migratori, anche perché l'isola è lunga appena 2,9 km quindi facilmente visitabile. Per gli amanti del fondale marino è possibile immergersi accompagnati da guide esperte e scoprire la meravigliosa flora e fauna marina. Spesso capita di avvistare gruppi di delfini e capodogli.
Da Sapere
Il clima a Ventotene è quasi sempre vivibile e godibile già dal mese di marzo-maggio fino ad autunno inoltrato. Gli inverni non sono mai rigidi e l'umidita' nell'arco dell'anno ha un'escursione dal 60 all'80 %. Marzo/Maggio clima temperato, 14/24°C. - Giugno-Settembre caldo, 18/32°C. Agosto 36°C. Ottobre-Novembre, temperato, 12/22°C. Dicembre-Febbraio, freddo, 10/16°C.
Il porto Romano ha l'imboccatura rivolta ad est, può ospitare solo barche non oltre i 10 mt di lunghezza e con un pescaggio max di 2 mt. Il periodo più difficile per trovare un posto barca va da luglio ad agosto. Info Tel. (+39)077185273.
La pompa di benzina per rifornimento si trova l Porto Nuovo.
Il faro, situato presso il Porto Romano é, ha le seguenti caratteristiche: capo bianco, periodo 5, portata geografica 13 m.n, luminosa 16.
Dati geografici:
Superficie: 1,247 Km 2
Lunghezza: 2.900 metri a livello del mare e 2.700 metri nella parte più alta. E' larga 900 mt a livello del mare e 700 in alto.
Perimetro: 5 miglia marine.Vi sono secche sul lato nord-tra gli scogli detti Sconcigli (anche chiamati Sconciglie) e la costa sul lato sud tra Cala Battaglia e Le Saliere.
Sulle banchine dei due porti opera il "Gruppo ormeggiatori", tel. (+39)077185283.
Da Vedere
Merita una visita l'antico borgo quasi totalmente ricostruito in epoca borbonica.
la chiesa di S. Candida
il Forte Torre
Il Porto Romano, il porto fu scavato nella roccia tufacea in epoca romana, raccolto e protetto dai venti. Veniva usato principalmente da navi per l'approvigionamento dei viveri agli isolani e quelle per il collegamento con la terraferma.
La Peschiera Romana
Ai piedi dell'attuale faro si trovano i resti di una peschiera scavata nella roccia dai Romani intorno al I sec. a.C. per l'itticoltura.
Nella struttura di Ventotene esistono due vasche coperte nelle quali i pesci potevano anche riprodursi. L'importanza di questi ambienti è testimoniata anche dagli intonaci colorati che ricoprivano il tufo di cui rimangono alcune tracce.
Le Cisterne e l'acquedotto
Si tratta di due grandi serbatoi realizzati in epoca romana per raccogliere le acque piovane e quelle di filtrazione per soddisfare il fabbisogno idrico poiche' nell'isola non vi erano sorgenti.
La Villa "di Giulia", a Punta Eolo
La villa prese il nome della prima esiliata sull'isola.
Si distende per oltre trecento metri di lunghezza e circa cento di larghezza, sul promontorio di Punta Eolo. Di quel che resta è ancora possibile riconoscervi i cortili, le stanze, corridoi, giardini, cisterne, terme ecc.
Itinerari
L'isola di Santo Stefano ebbe origine dall'attività vulcanica nello stesso periodo di Ventotene.
Oltre la presenza del vento e della vegetazione mediterranea, si avverte nell'aria un'atmosfera in forte contrasto tra il senso di solitudine e di libertà del paesaggio con il peso insostenibile del grande penitenziario voluto da Ferdinando IV, re di Napoli per ospitare ergastolani. Il progetto fu affidato all'architetto Francesco Carpi che, ironia della sorte, fu anch'egli qui costretto dal Re a causa di divergenze sul piano politico. Il penitenziario venne completato nel 1795 e fu attivo ininterrottamente fino a alla seconda meta' del secolo scorso. Qui vennero detenuti nomi noti nella storia, tra cui Luigi Settembrini, l'anarchico Bresci, uccisore del re Umberto I, e Sandro Pertini con altri antifascisti. Santo Stefano dista da Ventotene circa un miglio. La profondità del canale va da 7 a 20 metri.
La Riserva Naturale Marina Protetta "Isole di Ventotene e Santo Stefano".
L'area protetta comprende tre zone a tutela differenziata.
La riserva integrale, più interna e lontana, dove l'accesso è limitato a scopi scientifici e ricerche. I sub possono devono essere autorizzato ed accompagnati.
La riserva generale: anche in questa zona è necessario un permesso e la visita prevede itinerari specifici.
La Rserva parziale, è tutta la zona al di fuori dei vincoli dove è possibile muoversi liberamente e senza autorizzazioni.











